Soppalco sì, soppalco no? Tutti i pro e i contro!

12:18 18 ottobre in Novità

Soppalco sì, soppalco no? Tutti i pro e contro per la realizzazione di un soppalco!

Spesso ci troviamo a dover valutare interventi strutturali in ambienti dove la metratura delle stanze non è troppo elevata. In questi casi invece che arrendersi ad avere una stanza piccola, potrebbe valere la pena studiare altre metodologie di modifica per aumentare la superficie calpestabile. Ecco che in casi di stanze o camere piccole, ma con altezze elevate (sopra ai 450 cm) la soluzione migliore per aumentare la metratura ed arrivare quasi al raddoppiamento della superficie è la creazione di un soppalco.

Oltre a dare un vantaggio immediato in termini di estensione e miglioramento dell’ambiente, risulta essere una scelta stilistica molto in voga. Capace di dare un tocco moderno e raffinato ad una camera, salotto o altro ambiente, recuperando lo spazio in verticale che rimarrebbe altrimenti inutilizzato.

come realizzare un soppalco?

La creazione di un soppalco: i permessi e le normative

Prima di pensare a come realizzare il soppalco per la vostra stanza, è necessario informarsi presso il proprio Comune di residenza, circa i permessi e le normative per la realizzazione di questa strutture.

Prima di iniziare i lavori infatti, è necessario ottenere una serie di permessi dal vostro comune, in quanto costruire un soppalco in casa comporta generalmente l'ampliamento della superficie abitabile. Stai per realizzare un nuovo soppalco? Vediamo cosa dice la normativa in materia.

Costruzione di soppalchi: un occhio alle normative

Prima di scoprire quali sono le normative da seguire per la realizzazione di un nuovo soppalco, è necessaria innanzitutto una distinzione fondamentale tra:

  • Soppalchi Fissi
  • Soppalchi Rimovibili
 

Dal punto di vista tecnico, il soppalco che supera i 180 cm di profondità è, ai fini della norma considerato come “ampliamento degli spazi abitabili della casa” La normativa a cui fa riferimento è quella dei Regolamenti Edilizi ed Igienici dei singoli comuni. Quindi in sostanza molto dipende dai singoli comuni, e diciamo che solitamente vi sono delle variazioni tra altezze minime e normative regionali.

Quali sono le caratteristiche del soppalco a norma?

Come detto, ogni regolamento dipende dal proprio comune di residenza, in generale le linee guida comuni riguardano:

> Altezza minima del soppalco

L’altezza minima del soppalco, prendendo come riferimento il pavimento e il soffitto, deve essere solitamente superiore ai 210-220 cm. In parallelo però, l’altezza complessiva della superficie soppalcabile deve raggiungere almeno i 440-450 cm. A tutti gli effetti la norma vuole regolamentare che vi sia la possibilità, per un individuo di statura media, di poterci camminare normalmente.

Stai progettando un soppalco con altezza minore?La norma non lo vieta, ma non sarà considerato abitabile. Soppalchi costruiti con queste caratteristiche devono essere utilizzati esclusivamente come rimesse, ripostigli, librerie, stanzini o altro.

> Superficie Soppalcata

Tecnicamente la superficie soppalcata non dovrebbe essere maggiore 1/3 della superficie del locale, inoltre in quasi tutti i regolamenti si fa espressamente riferimento alla presenza di almeno un lato completamente aperto sullo spazio sottostante.

realizzare soppalco in legno rimovibile

> Altezza minima della zona sottostante il soppalco

In caso di soppalco attrezzato come cucina o bagno, l’altezza minima della zona sottostante deve essere di almeno 240 cm.

Soppalco in condominio: di cosa hai bisogno?

Oltre a far sempre riferimento ai regolamenti comunali, se abiti in un condominio, ti potrebbe interessare sapere che la creazione di un soppalco non aumenta la superficie esterna dell’abitazione. Per cui non occorre chiedere l’autorizzazione all’assemblea condominiale.

Se invece il soppalco dovesse far aumentare i millesimi del vostro appartamento (se è misurato in millesimi quadri), le quote di partecipazione alle spese condominiali potrebbero cambiare. Questo non sussiste per il soppalco d’arredo, ad esempio per un soppalco rimovibile, in quanto considerato come spazio non abitabile.

Realizzare il soppalco: Quali materiali scegliere?

Ad un livello superiore rispetto ai più spartani soppalchi in ferro realizzati dal fabbro o a quelli per uso industriale, si colloca il soppalco in legno di ST SCALE, molto flessibile per velocità di realizzazione e quindi anche di eventuale rimozione, ha il proprio punto di forza, oltre che nell’impatto estetico, nella possibilità di configurarsi come soppalco di arredo rimovibile, essendo ancorato a parete solo da tasselli, senza opere murarie.

Tra le varie modalità di ancoraggio, oltre quella a muro, vi è quella con pilastri a terra, da valutare in base alla situazione di cantiere.

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